mercoledì 30 novembre 2011

  

''Tutto il percorso degli artisti moderni è in questa volontà di afferrare qualcosa che sfugge continuamente...E' come se la realtà fosse continuamente dietro i velari che si strappano. Ce n'è ancora un'altra, sempre un'altra.''

Alberto Giacometti
  

''Tutto il percorso degli artisti moderni è in questa volontà di afferrare qualcosa che sfugge continuamente...E' come se la realtà fosse continuamente dietro i velari che si strappano. Ce n'è ancora un'altra, sempre un'altra.''

Alberto Giacometti


METAFISICA DEL VENTO


Parte di me vive in perenne esodo lungo le linee trasversali dei cieli.
In questi luoghi il mio essere non può che arrendersi al desiderio di ampliarsi al di là dell'immaginabile ovvietà e andare oltre, oltre,oltre.
Qui sulla terra lo spazio  è troppo pieno di ogni cosa, troppo pieno di contorni prima immaginati e poi materializzati dai creatori di illusioni, dalle  trappole del  troppo pensare e questo mondo è come il cubo edificato alla base  della razionalità.
Io non posso concepire i limiti, perchè io sono vento, e non lambisco i cornicioni delle case  incolore e i muri polverosi eretti per cancellare gli orizzonti, io sono portatore di  vita,   io ho vita e tutto in me scivola  dall'onda lungo la deriva delle navi, sciogliendosi nel tessuto di vele immateriali sempre più in alto sugli oceani della fertilità, e mi  unisco  ad ogni respiro di uomo  che come me è capace di offrire tutto se stesso alla causa primaria della propria esistenza creativa, per essere portatore di bene  e di rinnovamento.
E ancora,  abito case di terra che ad ogni mio passaggio cambiano di forma e di sostanza sotto la forza inavvicinabile delle mie mani d'etere e di pioggia, così io sono il cambiamento che non ti aspetti, l'imprevedibile e il nuovo coraggio che viene dopo le piene d'acqua del tuo cuore bambino.
Non puoi giocare con me, ti bruceresti i piedi nel tentativo di prendermi e rinchiudermi nel tuo mondo troppo piccolo per contenermi, non puoi immaginare i miei mille colori se  per un'istante almeno  i tuoi occhi non si rendono ciechi  al mondo e le tue ombre non si dileguano in luce sciogliendosi abbagliate dai raggi di un'alba radiosa,  in un'arpeggio di  giocose trame di nubi e cieli.
Se tutto ciò che ami ha profumo di rosa allora saprai incontrarmi, se nell'essenza del vermiglio tuo cuore il  battito si scoprirà come il suono di una terra antica elevatasi dalle macerie del tuo esteso essere allora anche le rocce avranno voce e tu, nel sibilo dell'universo ritroverai tutto ciò che io portai con me, lontano, per conservarne   fragranza  e melodia   così che tu potessi ritrovarlo nel giorno del tuo ritorno alla terra di Eden, nei luoghi dell'eterna tua primavera, tra le erbe, i fiori, le sillabe immacolate della creazione. Perchè io sono vento e amo ogni tuo ondeggiare, ogni tuo fremito, tu che ti credi  fragile, nato da un desiderio di carne,  sei immagine speculare     dell'oltrespazio,  in viaggio tra le spirali della luce e dell'essenza primaria. .    
  




METAFISICA DEL VENTO


Parte di me vive in perenne esodo lungo le linee trasversali dei cieli.
In questi luoghi il mio essere non può che arrendersi al desiderio di ampliarsi al di là dell'immaginabile ovvietà e andare oltre, oltre,oltre.
Qui sulla terra lo spazio  è troppo pieno di ogni cosa, troppo pieno di contorni prima immaginati e poi materializzati dai creatori di illusioni, dalle  trappole del  troppo pensare e questo mondo è come il cubo edificato alla base  della razionalità.
Io non posso concepire i limiti, perchè io sono vento, e non lambisco i cornicioni delle case  incolore e i muri polverosi eretti per cancellare gli orizzonti, io sono portatore di  vita,   io ho vita e tutto in me scivola  dall'onda lungo la deriva delle navi, sciogliendosi nel tessuto di vele immateriali sempre più in alto sugli oceani della fertilità, e mi  unisco  ad ogni respiro di uomo  che come me è capace di offrire tutto se stesso alla causa primaria della propria esistenza creativa, per essere portatore di bene  e di rinnovamento.
E ancora,  abito case di terra che ad ogni mio passaggio cambiano di forma e di sostanza sotto la forza inavvicinabile delle mie mani d'etere e di pioggia, così io sono il cambiamento che non ti aspetti, l'imprevedibile e il nuovo coraggio che viene dopo le piene d'acqua del tuo cuore bambino.
Non puoi giocare con me, ti bruceresti i piedi nel tentativo di prendermi e rinchiudermi nel tuo mondo troppo piccolo per contenermi, non puoi immaginare i miei mille colori se  per un'istante almeno  i tuoi occhi non si rendono ciechi  al mondo e le tue ombre non si dileguano in luce sciogliendosi abbagliate dai raggi di un'alba radiosa,  in un'arpeggio di  giocose trame di nubi e cieli.
Se tutto ciò che ami ha profumo di rosa allora saprai incontrarmi, se nell'essenza del vermiglio tuo cuore il  battito si scoprirà come il suono di una terra antica elevatasi dalle macerie del tuo esteso essere allora anche le rocce avranno voce e tu, nel sibilo dell'universo ritroverai tutto ciò che io portai con me, lontano, per conservarne   fragranza  e melodia   così che tu potessi ritrovarlo nel giorno del tuo ritorno alla terra di Eden, nei luoghi dell'eterna tua primavera, tra le erbe, i fiori, le sillabe immacolate della creazione. Perchè io sono vento e amo ogni tuo ondeggiare, ogni tuo fremito, tu che ti credi  fragile, nato da un desiderio di carne,  sei immagine speculare     dell'oltrespazio,  in viaggio tra le spirali della luce e dell'essenza primaria. .    
  


martedì 29 novembre 2011


Luci evanescenti, colori liquidi
piccole idee che scivolano tra le pieghe della mia mano,
resto in silenzio sotto al piombo di un cielo
che non promette stelle 
un solco aperto è la mia anima
pronta a ricevere. 
L'attesa di te rende docile il pensiero.
  


Luci evanescenti, colori liquidi
piccole idee che scivolano tra le pieghe della mia mano,
resto in silenzio sotto al piombo di un cielo
che non promette stelle 
un solco aperto è la mia anima
pronta a ricevere. 
L'attesa di te rende docile il pensiero.
  

lunedì 28 novembre 2011

Raccolgo la sera in un fazzoletto di cielo
i miei passi e il mio viaggiare  li offro in dono a te
la mia natura selvaggia  all'accendersi 
del lume della prima stella pensiero 
lascia spazio  alla dolcezza 
e tu abbracciata all'albero della  vita sciogli 
ogni nodo nella dura corteccia del mio essere. 

Raccolgo la sera in un fazzoletto di cielo
i miei passi e il mio viaggiare  li offro in dono a te
la mia natura selvaggia  all'accendersi 
del lume della prima stella pensiero 
lascia spazio  alla dolcezza 
e tu abbracciata all'albero della  vita sciogli 
ogni nodo nella dura corteccia del mio essere. 

Visioni d'Arte: I canoni della bellezza

Visioni d'Arte: I canoni della bellezza: U n noto scultore appartenente al periodo greco più antico, dopo aver misurato molte parti di differenti corpi giunge ad alcune misure...

Visioni d'Arte: I canoni della bellezza

Visioni d'Arte: I canoni della bellezza: U n noto scultore appartenente al periodo greco più antico, dopo aver misurato molte parti di differenti corpi giunge ad alcune misure...

giovedì 24 novembre 2011

Visioni d'Arte: Opere in esposizione - La bellezza incontra l'arte...

Visioni d'Arte: Opere in esposizione - La bellezza incontra l'arte...: Anna Maria Miccoli : "Fiori sull'acqua sotto la Luna" opera di Vincenzo Marone Valeria Carbone : "Tramonto a ...


L'amore per l'arte è per Fabrizio Ferracin paragonabile all'amore per la vita stessa. Le opere prodotte dall'artista evidenziano una dovizia di particolari infinitesimale e allo stesso tempo il rispetto delle proprie tradizioni spirituali. nei suoi quadri ritrovo con facilità una frase di Ernst ''è un costruttore di realtà impossibili''. Certo perché anche se ad un primo sguardo  delle sue creazioni l'occhio può rimanere affascinato, portato in realtà quasi utopistiche, osservando con attenzione ci si accorge che non è affatto così. Tali parole dell'artista ci avvicinano al suo mondo: '' In ogni cosa l'uomo vede un riflesso di se stesso, forse non comprende, non capisce, la sua mente è piccola, non contiene né scienza né sapere ma per lui ogni cosa nella natura è immediata, luminosa e bella e non si chiede il perché di tanta bellezza, semplicemente cerca di portare in sé la sensazione di tutto ciò che attorno a lui penetra in profondità a nutrire ogni sua cellula''. In ogni mandala raffigurato dall'artista non c'è silenzio ma proprio come ci raccontano tali cerchi magici, nascono gioia e sensazioni donate da profonda meditazione. Al di fuori di tali mandala cosa c'è? Un raggio di luce quasi caravaggesca illumina i soggetti geometrici, ripetitivi che allontanano lo sguardo da preoccupazioni avvicinandolo sempre più alla bellezza e alla ricerca della serenità d'animo. Le tavole eseguite ad acrilico su legno con una passione intrinseca e con tratto sicuro e ricercato assumono una importante valenza, sono veri e propri racconti di viaggio.

 TEMPO SOSPESO  2 - cm. 20x20
 ENERGY MANTRA 2  -  cm. 20x20

 DO_DI_CI  -  cm. 20x20
Silvia Ferrara - La bellezza incontra l'arte

Visioni d'Arte: Opere in esposizione - La bellezza incontra l'arte...

Visioni d'Arte: Opere in esposizione - La bellezza incontra l'arte...: Anna Maria Miccoli : "Fiori sull'acqua sotto la Luna" opera di Vincenzo Marone Valeria Carbone : "Tramonto a ...


L'amore per l'arte è per Fabrizio Ferracin paragonabile all'amore per la vita stessa. Le opere prodotte dall'artista evidenziano una dovizia di particolari infinitesimale e allo stesso tempo il rispetto delle proprie tradizioni spirituali. nei suoi quadri ritrovo con facilità una frase di Ernst ''è un costruttore di realtà impossibili''. Certo perché anche se ad un primo sguardo  delle sue creazioni l'occhio può rimanere affascinato, portato in realtà quasi utopistiche, osservando con attenzione ci si accorge che non è affatto così. Tali parole dell'artista ci avvicinano al suo mondo: '' In ogni cosa l'uomo vede un riflesso di se stesso, forse non comprende, non capisce, la sua mente è piccola, non contiene né scienza né sapere ma per lui ogni cosa nella natura è immediata, luminosa e bella e non si chiede il perché di tanta bellezza, semplicemente cerca di portare in sé la sensazione di tutto ciò che attorno a lui penetra in profondità a nutrire ogni sua cellula''. In ogni mandala raffigurato dall'artista non c'è silenzio ma proprio come ci raccontano tali cerchi magici, nascono gioia e sensazioni donate da profonda meditazione. Al di fuori di tali mandala cosa c'è? Un raggio di luce quasi caravaggesca illumina i soggetti geometrici, ripetitivi che allontanano lo sguardo da preoccupazioni avvicinandolo sempre più alla bellezza e alla ricerca della serenità d'animo. Le tavole eseguite ad acrilico su legno con una passione intrinseca e con tratto sicuro e ricercato assumono una importante valenza, sono veri e propri racconti di viaggio.

 TEMPO SOSPESO  2 - cm. 20x20
 ENERGY MANTRA 2  -  cm. 20x20

 DO_DI_CI  -  cm. 20x20
Silvia Ferrara - La bellezza incontra l'arte

mercoledì 9 novembre 2011


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore
e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta la musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

Martha Medeiros

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore
e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta la musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

Martha Medeiros