sabato 10 ottobre 2009

GLI SPECCHI DELL'ANIMA - I COLORI DEL SOGNO


La pioggia
aveva smesso di cadere,
dopo giorni e giorni in cui il cielo
aveva rovesciato tutte le sue lacrime sulla terra,
il sole finalmente
se ne usciva dalle nuvole
timidamente,
quasi un saluto sul mondo,
sulla natura
sui miei tanti
pensieri.
Camminavo lungo una radura
nei pressi di un laghetto
il respiro leggermente affannato
mi saliva dai polmoni
trasformandosi in una piccola nuvola di madreperla
assaporavo quel senso di libertà
totalmente
abbandonato all'abbraccio della natura,
pensavo al mondo
come ad un luogo d'incanto
dove la bellezza
agisce
con la forza di una rivelazione
e ci accoglie con delicatezza
come tra le braccia di una madre
offrendoci tutto ciò
che la nostra anima desidera
rimasi seduto sull'erba per un tempo infinito,
tra il profumo delle erbe e del muschio
la mia essenza rinnovava la sua danza
al ritmo del respiro
e del cuore

Poi
quasi d'improvviso
il cielo si velò di nuvole sottili
che dall'alto delle colline intorno
venivano spinte dal vento,
giù, sempre più giù
fino a sfiorare l'acqua del piccolo lago,
la luce
cambiando d'intensità
giocava
con le ombre
offrendo alla tranquillità del luogo
un nuovo ritmico pulsare
con la voce del vento che si moltiplicava
tra le verdissime foglie
lungo i tronchi
robusti e nobili degli alberi,
sembrava che le forme del paesaggio volessero
raccontare qualcosa
l'argentea memoria del luogo
stava svelando il segreto della propria storia
gelosamente trattenuta
per millenni
nell'anima di un cristallo di luce
che svelava ora la propria profonda bellezza
e venivano da me
presenze invisibili
messaggeri da luoghi
oltre i confini dell'immaginazione,
venivano per riportarmi a casa
nelle loro terre d'incanto
e magia

Mi inginocchiai a terra
come un antico guerriero
pronto ad onorare la propria Regina,
chiusi gli occhi
e mi lasciai avvolgere da un delizioso
alito di vento
che come un balsamo guaritore
scese fin dentro la mia essenza
e il tempo si fermò,
l'aria si fermò,
i suoni di un'arpa celeste
sfiorati dalle mani invisibili di una dea
mi portarono lontano, sempre più lontano
finchè fui solo emozione
pura emozione
vestita di colore e d'amore
per ogni cosa
Quando mi ripresi
le nuvole erano svanite,
il sole rifletteva sull'acqua
moltiplicandosi
in cento, mille altri piccoli soli,
mi rialzai
cercando di riprendere
la strada di casa
mentre affascinato
continuavo a fissare
quei mille cerchi iridescenti
che sull'acqua si trasformavano
cambiando continuamente colore
e le forme ancora si moltiplicavano,
svanivano e ricomparivano
sulle piccole onde frastagliate del lago.
Non dimenticherò mai
Se ritorno laggiù con il cuore
ritrovo sempre le stesse sensazioni
e il messaggio
che parlava di condivisione
per tutti coloro che almeno una volta,
come in un bellissimo sogno
hanno avuto la visione
dei propri colori.

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