sabato 17 ottobre 2009

ATTESA

Verrà sciolto
il velo dell'oblio
dal luogo che nell'ombra tace
Muto, opaco e spento
l'invisibile foglio dell'anima
giace sperso con tutti i suoi segreti

L'eremo è pulito
sulla nuda roccia parole mai scritte
celate in sogni di nebbia
Ai muri
echi di preghiere
ancora risuonano

Cavalieri erranti
posarono il sigillo
e ancora vegliano
sull'abbandono dei luoghi
nell'attesa del risveglio
tutto è pace

ATTESA

Verrà sciolto
il velo dell'oblio
dal luogo che nell'ombra tace
Muto, opaco e spento
l'invisibile foglio dell'anima
giace sperso con tutti i suoi segreti

L'eremo è pulito
sulla nuda roccia parole mai scritte
celate in sogni di nebbia
Ai muri
echi di preghiere
ancora risuonano

Cavalieri erranti
posarono il sigillo
e ancora vegliano
sull'abbandono dei luoghi
nell'attesa del risveglio
tutto è pace

martedì 13 ottobre 2009

OPIUM

Scivola
lungo la fronte aperta
dolcissima compagna
penetra più a fondo
mia insolente impazienza
disarma i miei pensieri
rendili opachi e vaghi
mentre ti concedi.
Vanto è il tuo diadema di prato
scintillante
la tua pelle diafana
contro l'arco delle certezze
e delle verità assolute.
Con te
si scioglie in vaporose spire
il nettare della saggezza
e la vita
i sensi
le parole stesse
sembrano cose estranee
intrise del potere oscuro
di un rito pagano

OPIUM

Scivola
lungo la fronte aperta
dolcissima compagna
penetra più a fondo
mia insolente impazienza
disarma i miei pensieri
rendili opachi e vaghi
mentre ti concedi.
Vanto è il tuo diadema di prato
scintillante
la tua pelle diafana
contro l'arco delle certezze
e delle verità assolute.
Con te
si scioglie in vaporose spire
il nettare della saggezza
e la vita
i sensi
le parole stesse
sembrano cose estranee
intrise del potere oscuro
di un rito pagano

domenica 11 ottobre 2009

SILENZIO CROMATICO





Sugli alberi tinti
di celeste trasparenza
il solitario canto del vento
intesse armonici diademi di note.
E' quasi silenzio
intorno
non fosse per le fronde
che si toccano e si accarezzano
con movenze quasi umane
sfiorandosi sulle vertigini
delle loro irraggiungibili altezze
non si udrebbe null'altro.
Non si udrebbe null'altro
L'unica voce
è nel sentimento
quel mesto rassegnarsi delle foglie
mentre compiono il loro
ultimo sacrificio autunnale
e poi ancora silenzio
estremo silenzio
che dalla terra
sazia ormai
d'ogni cromatica benedizione
sale verso dimensioni ancestrali


SILENZIO CROMATICO





Sugli alberi tinti
di celeste trasparenza
il solitario canto del vento
intesse armonici diademi di note.
E' quasi silenzio
intorno
non fosse per le fronde
che si toccano e si accarezzano
con movenze quasi umane
sfiorandosi sulle vertigini
delle loro irraggiungibili altezze
non si udrebbe null'altro.
Non si udrebbe null'altro
L'unica voce
è nel sentimento
quel mesto rassegnarsi delle foglie
mentre compiono il loro
ultimo sacrificio autunnale
e poi ancora silenzio
estremo silenzio
che dalla terra
sazia ormai
d'ogni cromatica benedizione
sale verso dimensioni ancestrali


sabato 10 ottobre 2009

GLI SPECCHI DELL'ANIMA - I COLORI DEL SOGNO


La pioggia
aveva smesso di cadere,
dopo giorni e giorni in cui il cielo
aveva rovesciato tutte le sue lacrime sulla terra,
il sole finalmente
se ne usciva dalle nuvole
timidamente,
quasi un saluto sul mondo,
sulla natura
sui miei tanti
pensieri.
Camminavo lungo una radura
nei pressi di un laghetto
il respiro leggermente affannato
mi saliva dai polmoni
trasformandosi in una piccola nuvola di madreperla
assaporavo quel senso di libertà
totalmente
abbandonato all'abbraccio della natura,
pensavo al mondo
come ad un luogo d'incanto
dove la bellezza
agisce
con la forza di una rivelazione
e ci accoglie con delicatezza
come tra le braccia di una madre
offrendoci tutto ciò
che la nostra anima desidera
rimasi seduto sull'erba per un tempo infinito,
tra il profumo delle erbe e del muschio
la mia essenza rinnovava la sua danza
al ritmo del respiro
e del cuore

Poi
quasi d'improvviso
il cielo si velò di nuvole sottili
che dall'alto delle colline intorno
venivano spinte dal vento,
giù, sempre più giù
fino a sfiorare l'acqua del piccolo lago,
la luce
cambiando d'intensità
giocava
con le ombre
offrendo alla tranquillità del luogo
un nuovo ritmico pulsare
con la voce del vento che si moltiplicava
tra le verdissime foglie
lungo i tronchi
robusti e nobili degli alberi,
sembrava che le forme del paesaggio volessero
raccontare qualcosa
l'argentea memoria del luogo
stava svelando il segreto della propria storia
gelosamente trattenuta
per millenni
nell'anima di un cristallo di luce
che svelava ora la propria profonda bellezza
e venivano da me
presenze invisibili
messaggeri da luoghi
oltre i confini dell'immaginazione,
venivano per riportarmi a casa
nelle loro terre d'incanto
e magia

Mi inginocchiai a terra
come un antico guerriero
pronto ad onorare la propria Regina,
chiusi gli occhi
e mi lasciai avvolgere da un delizioso
alito di vento
che come un balsamo guaritore
scese fin dentro la mia essenza
e il tempo si fermò,
l'aria si fermò,
i suoni di un'arpa celeste
sfiorati dalle mani invisibili di una dea
mi portarono lontano, sempre più lontano
finchè fui solo emozione
pura emozione
vestita di colore e d'amore
per ogni cosa
Quando mi ripresi
le nuvole erano svanite,
il sole rifletteva sull'acqua
moltiplicandosi
in cento, mille altri piccoli soli,
mi rialzai
cercando di riprendere
la strada di casa
mentre affascinato
continuavo a fissare
quei mille cerchi iridescenti
che sull'acqua si trasformavano
cambiando continuamente colore
e le forme ancora si moltiplicavano,
svanivano e ricomparivano
sulle piccole onde frastagliate del lago.
Non dimenticherò mai
Se ritorno laggiù con il cuore
ritrovo sempre le stesse sensazioni
e il messaggio
che parlava di condivisione
per tutti coloro che almeno una volta,
come in un bellissimo sogno
hanno avuto la visione
dei propri colori.

GLI SPECCHI DELL'ANIMA - I COLORI DEL SOGNO


La pioggia
aveva smesso di cadere,
dopo giorni e giorni in cui il cielo
aveva rovesciato tutte le sue lacrime sulla terra,
il sole finalmente
se ne usciva dalle nuvole
timidamente,
quasi un saluto sul mondo,
sulla natura
sui miei tanti
pensieri.
Camminavo lungo una radura
nei pressi di un laghetto
il respiro leggermente affannato
mi saliva dai polmoni
trasformandosi in una piccola nuvola di madreperla
assaporavo quel senso di libertà
totalmente
abbandonato all'abbraccio della natura,
pensavo al mondo
come ad un luogo d'incanto
dove la bellezza
agisce
con la forza di una rivelazione
e ci accoglie con delicatezza
come tra le braccia di una madre
offrendoci tutto ciò
che la nostra anima desidera
rimasi seduto sull'erba per un tempo infinito,
tra il profumo delle erbe e del muschio
la mia essenza rinnovava la sua danza
al ritmo del respiro
e del cuore

Poi
quasi d'improvviso
il cielo si velò di nuvole sottili
che dall'alto delle colline intorno
venivano spinte dal vento,
giù, sempre più giù
fino a sfiorare l'acqua del piccolo lago,
la luce
cambiando d'intensità
giocava
con le ombre
offrendo alla tranquillità del luogo
un nuovo ritmico pulsare
con la voce del vento che si moltiplicava
tra le verdissime foglie
lungo i tronchi
robusti e nobili degli alberi,
sembrava che le forme del paesaggio volessero
raccontare qualcosa
l'argentea memoria del luogo
stava svelando il segreto della propria storia
gelosamente trattenuta
per millenni
nell'anima di un cristallo di luce
che svelava ora la propria profonda bellezza
e venivano da me
presenze invisibili
messaggeri da luoghi
oltre i confini dell'immaginazione,
venivano per riportarmi a casa
nelle loro terre d'incanto
e magia

Mi inginocchiai a terra
come un antico guerriero
pronto ad onorare la propria Regina,
chiusi gli occhi
e mi lasciai avvolgere da un delizioso
alito di vento
che come un balsamo guaritore
scese fin dentro la mia essenza
e il tempo si fermò,
l'aria si fermò,
i suoni di un'arpa celeste
sfiorati dalle mani invisibili di una dea
mi portarono lontano, sempre più lontano
finchè fui solo emozione
pura emozione
vestita di colore e d'amore
per ogni cosa
Quando mi ripresi
le nuvole erano svanite,
il sole rifletteva sull'acqua
moltiplicandosi
in cento, mille altri piccoli soli,
mi rialzai
cercando di riprendere
la strada di casa
mentre affascinato
continuavo a fissare
quei mille cerchi iridescenti
che sull'acqua si trasformavano
cambiando continuamente colore
e le forme ancora si moltiplicavano,
svanivano e ricomparivano
sulle piccole onde frastagliate del lago.
Non dimenticherò mai
Se ritorno laggiù con il cuore
ritrovo sempre le stesse sensazioni
e il messaggio
che parlava di condivisione
per tutti coloro che almeno una volta,
come in un bellissimo sogno
hanno avuto la visione
dei propri colori.

GUERRA E PACE

Porto i segni di una lotta, dentro di me guerra e pace, piogge e sprazzi di sole, nuvole e arcobaleni come in eterno alternarsi. Tra sentimento e ragione percorro il mio cammino varcando la soglia di stanze di luce, vivendo, nutrendomi di impressioni e bellezza. La mia essenza cresce, diventa ogni istante più forte il senso di appartenenza a questa vita così meravigliosamente speciale e unica in ogni suo momento.

GUERRA E PACE

Porto i segni di una lotta, dentro di me guerra e pace, piogge e sprazzi di sole, nuvole e arcobaleni come in eterno alternarsi. Tra sentimento e ragione percorro il mio cammino varcando la soglia di stanze di luce, vivendo, nutrendomi di impressioni e bellezza. La mia essenza cresce, diventa ogni istante più forte il senso di appartenenza a questa vita così meravigliosamente speciale e unica in ogni suo momento.

DOLCI ACQUE

Dolci acque ancestrali
che scendete
dalla Sorgente del Sogno senza tempo
goccia dopo goccia
come note di armoniosa bellezza
purificate i nostri animi
resi torbidi dal troppo vivere
Nei cieli limpidi dei giorni futuri
ritroveremo la nostra vera essenza
la memoria
e le nostre piccole ali di angeli
scesi tra gli uomini
come messaggeri
d'amore

DOLCI ACQUE

Dolci acque ancestrali
che scendete
dalla Sorgente del Sogno senza tempo
goccia dopo goccia
come note di armoniosa bellezza
purificate i nostri animi
resi torbidi dal troppo vivere
Nei cieli limpidi dei giorni futuri
ritroveremo la nostra vera essenza
la memoria
e le nostre piccole ali di angeli
scesi tra gli uomini
come messaggeri
d'amore

FIGLIO DEL VENTO

il bambino si stese sul prato, chiuse gli occhi come a trattenere il bagliore dell'ultimo sole d'estate, con la sola forza del pensiero spostava le nuvole e le spingeva oltre, sempre più lontano perchè pensava così che anche i brutti sogni della notte se ne sarebbero andati e così le sue paure si sarebbero disciolte nel nulla. Nel suo nido d'erba SI SENTIVA FIGLIO DEL VENTO e la terra lo teneva a se come una madre

FIGLIO DEL VENTO

il bambino si stese sul prato, chiuse gli occhi come a trattenere il bagliore dell'ultimo sole d'estate, con la sola forza del pensiero spostava le nuvole e le spingeva oltre, sempre più lontano perchè pensava così che anche i brutti sogni della notte se ne sarebbero andati e così le sue paure si sarebbero disciolte nel nulla. Nel suo nido d'erba SI SENTIVA FIGLIO DEL VENTO e la terra lo teneva a se come una madre

venerdì 9 ottobre 2009

ALBERI

Alberi, alberi, la mia mente è albero, il mio cuore è albero e affonda le proprie radici in una terra fertile di memoria, alberi, alberi, io sono albero, io solo in mezzo a una brughiera dal profumo intenso d'autunno, contro i venti che vengono sibilanti portando con se i miei consumati colori, lasciandomi piegato ma integro nella mia corteccia che da sempre protegge il linfatico nutrimento dei pensieri più puri.

ALBERI

Alberi, alberi, la mia mente è albero, il mio cuore è albero e affonda le proprie radici in una terra fertile di memoria, alberi, alberi, io sono albero, io solo in mezzo a una brughiera dal profumo intenso d'autunno, contro i venti che vengono sibilanti portando con se i miei consumati colori, lasciandomi piegato ma integro nella mia corteccia che da sempre protegge il linfatico nutrimento dei pensieri più puri.

MALINCONIA DELLA SERA

Gli spazi si dilatano e si restringono, i passaggi difficili sono scritti sulla mia pelle. Segnati nel candore del silenzio rimangono i tanti pensieri che non trovano collocazione benevola al di la della cortina di fumo e nebbia dei miei occhi. Spengo i sensi come se la notte se li portasse con se, lontano, per purificarli c'è solo il battito d'ali di una falena.

MALINCONIA DELLA SERA

Gli spazi si dilatano e si restringono, i passaggi difficili sono scritti sulla mia pelle. Segnati nel candore del silenzio rimangono i tanti pensieri che non trovano collocazione benevola al di la della cortina di fumo e nebbia dei miei occhi. Spengo i sensi come se la notte se li portasse con se, lontano, per purificarli c'è solo il battito d'ali di una falena.

lunedì 5 ottobre 2009

PRIMA DEL SONNO

La luna illumina di un candore velato i miei passi, cammino lentamente a piedi nudi sulle prime foglie d'autunno, non mi sento solo, il bosco ha mille storie ancora da raccontare. Ascolto la saggezza di un vecchio prima di addormentarsi nel suo lungo sonno, tra le tante voci riconosco il richiamo malinconico delle stelle che mi guidano fino all'infinito dei miei sensi

PRIMA DEL SONNO

La luna illumina di un candore velato i miei passi, cammino lentamente a piedi nudi sulle prime foglie d'autunno, non mi sento solo, il bosco ha mille storie ancora da raccontare. Ascolto la saggezza di un vecchio prima di addormentarsi nel suo lungo sonno, tra le tante voci riconosco il richiamo malinconico delle stelle che mi guidano fino all'infinito dei miei sensi